Green Hill, gli attivisti: Ecco la prova delle soppressioni

Oggi pomeriggio a Montichiari,  comune sede dell’allevamento Green Hill, ci sarà una nuova manifestazione animalista. Quasi constestualmente, sul sito degli attivisti di Fermare Green Hill è apparsa una serie di documenti che, secondo gli attivisti, proverebbero la veridicità di  alcune dell insistenti voci riguardanti la struttura che fa capo alla mulitnazionale Marshall.  Fermare Green Hill ha infatti pubbicato un video in cui è contenuto un audio di una telefonata fatta da ua persona indicata come  “un operaio che chiama un altro dipendente”, in cui il primo spiega al secondo che: “sì è meglio che li sopprimo adesso perché altrimenti vanno nell’anagrafe canina”.

Si tratta, spiegano gli attivisti  “di una prova inconfutabile di soppressioni segrete effettuate dentro Green Hill”. E del fatto, continuano che dentro Green Hill “le soppressioni vengono fatte di nascosto, su cani mai registrati e quindi fantasma“. I documenti, video e audio, sarebbero stati forniti a Fermare Green Hill “anonimamente”. Le soprressioni riguarderebbero cuccioli “scartati, non adatti” alle richieste delle aziende clienti.

La telefonata prosegue e arriva al capitolo “vendita”, altra ipotesi continuamente avanzata da comitati, coordinamenti e associazioni, schierate all’unisono contro l’allevamento di Montichiari:…a parte che secondo me lui dirà: è meglio che sente (…audio incomprensibile, Nda) e vede se li venda però non lo so…”. Un documento dimostrerebbe poi la pratica del taglio delle corde vocali, tra le altre che sarebbero contenute in un vero e proprio “cataologo”. “La Marshall Bioresources  multinazionale americana proprietaria di Green Hill – scrivon ancora gli attivisti – offre inoltre ai propri clienti un vasto catalogo di preparazioni chirurgiche per preparare i cani al laboratorio. Tra queste anche il taglio delle corde vocali”, in inglese Debark, devocalizzazione.

A.S.