Green Hill: salta il presidio degli attivisti

E’ saltato il presidio alle porte di Green Hill, organizzato da attivisti animalisti a margine della manifestazione di oggi che ha visto scendere il campo almeno 3000 persone, nonostante il caldo torrido di Caronte. Ai partecipanti al presidio, che sarebbe dovuto durare fino al 15 luglio, è stata impedita la permanenza “a causa dei disordini accaduti”. Proprio per questo motivo infatti  “la questura ha impedito il continuamento del presidio sotto Green Hill”. Ad annunciarlo una nota apparsa sulla pagina facebook “Contro Green Hill”, indicata come l’anima del coordinamento Fermare Green Hill sul noto social network.

Oggi parte dei manifestanti si è diretta vero la collina San Zeno, che ospita l’allevamento Green Hill ed è arrivata fino al recinto che delimita il territorio aziendale ,forse con l’intenzione di tentare un secondo blitz (dopo quello dello scorso maggio), situazione fronteggiata da un imponente schieramento delle forze dell’ordine, disposte anche all’interno del perimetro. Alcuni attivisti sono anche stati fermati e in seguito rilasciati, tranne una ragazza che invece sarebbe stata denunciata. I disordini accaduti sarebbero causa diretta della decisione della questura di impedire la continuazione del presidio, comunque del tutto pacifico. Decisione presa con tutta probabilità a scopo precauzionale.

Proprio ieri, sempre sulla pagina “Contro Green Hill” è comparso un appello in cui venivano indicate le “condizioni” per aderire al presidio e come aiutare i partecipanti. Tra le altre cose si è fatto riferimento all’obbligatorietà di portare e consumare cibo “esclusivamente vegan” e il divieto assoluto di portare alcool.

A.S.