Guatemala: trovate incisioni Maya che confermano la fine del mondo

L’incubo della fine del mondo – L’incubo della fine del mondo ha sempre ossessionato gli uomini. Fin dall’anno 1000, quando sembrava che tutto dovesse finire, e invece non è successo nulla. Poi c’è stato l’anno 2000, quando si era prospettato il tanto temuto Big Bang: anche in quell’occasione tutti erano col fiato sospeso fino allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 1999. L’entrata nel nuovo millennio non ha segnato, però, nessuna fine; semmai ha segnato l’inizio di un’epoca sempre più digitalizzata e computerizzata. Ora si aspetta, con gran timore, il 21 dicembre 2012, data in cui, secondo il calendario Maya, dovrebbe rappresentare la ‘data della fine del mondo’.

A Guatemala sono state rinvenute delle incisioni – Un team di archeologi ha scoperto delle incisioni in una scala in pietra, presso il sito La Corona, in Guatemala. Queste incisioni confermerebbero appieno l’imminente fine. Questa scoperta sarebbe già la seconda, in poco tempo, che farebbe riferimento alla ‘data della fine’. “Questo testo antico parla della storia politica piuttosto che della profezia”, rassicura però Marcello A. Canuto, DCO-direttore degli scavi a La Corona.

Le incisioni parlano del ritorno di un re – La maggior parte dell’iscrizione rinvenuta nel sito La Corona, scolpita in una scala in pietra abbandonata dai saccheggiatori, si occupa della storia politica nella regione Maya. “Questo è stato un momento di grande agitazione politica nella regione Maya e questo re si sentì obbligato ad alludere ad un ciclo più ampio di tempo che arriva alla fine del 2012”, ha detto David Stuart dell’Università del Texas a Austin, che ha condotto lo scavo nel sito. C’è però un riferimento chiaro al ‘the end’ in un passaggio per il ritorno di un re. Proprio questo riferimento porterebbe al 21 dicembre dell’anno in corso, confermando la teoria di una fine imminente.

Maria Rosa Tamborrino