Terremoto Emilia: la casa resta intatta dopo il terremoto ma viene fatta demolire dal Comune

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:58

Abbattuto un palazzo storico nelle zone terremotate – Una violenza nella violenza quella che si è verificata a Cavezzo, comune in provincia di Modena, tra i più colpiti dagli eventi sismici che da maggio scorso stanno scuotendo l’intera regione dell’Emilia Romagna. Uno storico palazzo, il Palazzetto Paltrinieri, una casa centenaria di quattro piani, sita in via Solferino a Cavezzo, è stata abbattuta. Molti penseranno che la casa sia crollata a causa della brutalità e della potenza dei sismi che si sono susseguiti in questi mesi nella zona; la realtà, invece, è un’altra: il Palazzetto Paltrinieri è stato buttato giù l’8 giugno scorso per un’ordinanza emanata dal Comune di Cavezzo.

Parla Alessio Bondi, proprietario dello stabile abbattuto – “Abbiamo lasciato il paese e la nostra casa dopo la scossa del 20 maggio: aveva una crepa che l’aveva divisa dalla costruzione adiacente, un edificio costruito vent’anni dopo il nostro e con materiale molto più povero. Per colpa di quel fabbricato la nostra casa era inagibile. Ma era stata dichiarata recuperabile dopo opportuni interventi da una perizia che avevamo richiesto a un ingegnere. L’8 giugno mi ha telefonato mia zia, dicendomi che in televisione si vedeva casa nostra mentre veniva abbattuta dalle gru. Sono rimasto esterrefatto. Ho chiamato immediatamente il Comune per chiedere spiegazioni”. Queste le parole di Alessio Bondi, il proprietario dello stabile abbattuto per un errore di valutazione, che ha appreso la notizia, come egli stesso spiega, guardando la tv.

Le due versioni del sindaco di Cavezzo – Il sindaco di Cavezzo, Stefano Draghetti, mentre all’inizio aveva ammesso l’errore commesso dal Comune, successivamente ha ritrattato la sua versione dei fatti, affermando che : “Una volta demolito il fabbricato adiacente, i pompieri si sono accorti che anche l’altro stava cadendo e mi hanno chiesto un’ordinanza che consentisse loro di procedere per evitare possibili gravi rischi. L’ho firmata, purtroppo non c’è stato il tempo di avvertire i proprietari”. Il caso sarà discusso in tribunale e sarà un giudice a decidere chi, tra i proprietari della casa abbattuta e il Comune di Cavezzo abbia ragione.

Maria Rosa Tamborrino