Australia: pesante tassa sull’inquinamento

Australia – In Australia è stata approvata una nuova tassa, la “carbon tax”, che impone alle aziende più inquinanti di pagare una mora: 23 dollari australiani (pari a 18 euro) per ogni tonnellata di gas serra prodotta. Ad approvare questa nuova tassa è stato il governo presieduto dalla laburista Julia Gillard.

Inquinamento – La manovra del governo australiano è dovuta al fatto che si tratta del Paese con il più alto tasso di inquinamento ad personam. L’Australia contribuisce per 1,5 % all’inquinamento mondiale e in questo modo non rispetta gli impegni internazionali sulla riduzione dell’emissione dei gas serra. Secondo il governo laburista questo sarebbe l’unico modo per ridurre l’inquinamento e si prevede che l’imposta colpirà circa 300 tra le più grandi industrie del Paese, per lo più minerarie, aeree ed energetiche.

A favore e contrari – La discussione sulla “carbon tax” va avanti ormai da mesi. Se la maggioranza laburista ha sempre fortemente sostenuto questo tipo di provvedimento punitivo, c’è chi la pensa diversamente. Per esempio Tony Abbott, leader del partito liberale all’opposizione, è fermamente convinto che questa tassa danneggerà irrimediabilmente l’economia australiana provocando per altro la perdita di moltissimi posti di lavoro e l’aumento dei prezzi di consumo. Il primo ministro Gillard è invece fermamente convinto che questa manovra sarà fonte e stimolo di innovazione nella direzione di un modo di fare industria più ecologico e meno nocivo per l’ambiente.

Michela Santini