Berlusconi conferma: Resto in campo, lo vuole la gente

L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non ci sta ad “appendere le scarpe al chiodo” e, in un colloquio con il Corriere della Sera, ribadisce l’intenzione di proseguire la sua esperienza politica da protagonista. “Ricevo molte lettere, è la gente che me lo chiede“, si è schermito il Cavaliere, che ha anche celebrato il suo successo in politica estera. Sulle sue recenti esternazioni anti-europeiste (criticate in maniera bipartisan in Italia): “Credo siano state utili a favorire una soluzione positiva”, ha affermato Berlusconi, attestandosi (da solo) parte del successo incassato a Bruxelles.

Volontà popolare – “Sì, sarò ancora in campo, sono inondato di lettere di gente che me lo chiede. In fondo non vorrei, ma temo che senza la mia presenza non ci sarà un risultato positivo”. Così parlò Silvio Berlusconi, in un breve colloquio raccolto ieri dal Corriere della Sera“Dal premier in Europa sono stati compiuti passi positivi – ha riconosciuto il Cavaliere – Ora dobbiamo avere un atteggiamento da wait and see e vedere i termini di applicazione dell’accordo”.

Minacce efficaci – “Noi abbiamo fatto di tutto per facilitare il lavoro di Monti in Europa – ha precisato l’ex premier – ad esempio approvando una riforma del lavoro sulla quale abbiamo molte riserve. Credo anche che la mia minaccia di uscire dall’euro abbia spaventato tutti, compresa la Merkel. E’ stata utileha azzardato il fondatore del Pdl – a favorire una soluzione positiva”.

Per una larga coalizione – E sui rumors che intestano ad alcuni esponenti del suo partito l’intenzione di “staccare la spina” a Monti: “A questo punto è interesse di tutti finire questo percorso – ha osservato Berlusconi – È solo Bersani che vorrebbe andare a votare subito per evitare le primarie e impedire il rafforzamento di Renzi“. La strada indicata dall’ex premier disegnerebbe, anzi, ben altri scenari: “Occorre un accordo di larga coalizione dove abbiano un ruolo centrale Pdl e Pd“, ha spiazzato Berlusconi, aprendo ad inediti avvicinamenti politici.

Maria Saporito