Pd, Bersani: Voglio un centrosinistra di governo

Intervenuto oggi alla conferenza programmatica del Pd a Livorno, il segretario Pier Luigi Bersani si è intrattenuto coi giornalisti per parlare di alleanze. “Voglio partire da un centrosinistra nuovoha spiegato il democratico – un centrosinistra di governo”, aperto a tutte le forze contrarie al populismo di destra. Un progetto particolarmente ambizioso, nel quale Bersani sembra voler tenere insieme schieramenti apparentemente inconciliabili.

Prima l’Italia – “Le alleanze sono un ‘di cui’ rispetto all’Italia, io parto da questo. Mi interessano molto, ma non le si fa a prescindere dall’idea che abbiamo del paese”. E’ questa la premessa da cui il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, è partito oggi per spiegare ai cronisti le possibili evoluzioni, in materia di alleanze, in vista delle prossime elezioni politiche. “Io voglio partire da un centrosinistra, non sto facendo inciuci con nessuno – ha assicurato Bersani – voglio partire dal centrosinistra, ma non dal centrosinistra di una volta”.

Contro il populismo – “Voglio partire da un centrosinistra di governoha puntualizzato il leader del Pd – dove non esistono teorie a scavalco o proprietà transitive per cui se ci sta uno deve starci anche l’altro finché si arriva a Grillo”. “C’è da governarlo questo paese – ha ricordato il democratico – c’è una grande disponibilità nostra a discutere sapendo che partendo da lì noi dobbiamo rivolgerci a tutte quelle forze democratiche, moderate, costituzionali ed europeiste che possono dare una mano a sconfiggere il populismo e le derive di destra che si stanno muovendo in Europa”.

Monti non va arruolato – Una “chiamata alle armi” vasta, che Bersani ha così suggellato: “Questo è il punto che abbiamo davanti, io cerco di svolgerlo. Vendola e Di Pietro dicano se è un punto o no perché da qui – ha tagliato corto il segretario – per noi non si prescinde”. E sul montante pressing esercitato sull’attuale presidente del Consiglio perché prosegua la sua esperienza politica (solo ieri sia Casini che D’Alema hanno sponsorizzato la candidatura di Monti dopo il 2013): “Che Monti sia una risorsa lo vedrebbe anche un bambino – ha ammesso Bersani – dopodiché non voglio arruolarlo”.

Maria Saporito