San Raffaele: tre arresti per furto, incendio ed estorsione

San Raffaele, tre arresti – La Guardia di Finanza sta eseguendo alcuni arresti nei confronti di tre operatori della security dell’ospedale San Raffaele di Milano. Secondo quanto si apprende, le accuse sono quelle di estorsione, furto ed incendio. Danilo Donati, responsabile della security del San Raffaele avrebbe agito con altri due colleghi macchiandosi dei reati sopra descritti. Il più grave di questi però è anche quello più lontano nel tempo, nel 2006, quando, su ordine di Don Verzè, recentemente scomparso, i tre diedero fuoco al quadro elettrico di un vicino campo di calcio per convincere la società di calcio che l’aveva in affitto a rescindere il contratto anticipatamente. Quel terreno infatti rappresentava per l’ospedale una “terra di conquista” per potersi espandere.

Furto ed estorsione – Ma c’è dell’altro. Secondo fonti investigative, due dei tre fermati sono accusati anche di aver rubato dal caveau dell’ospedale il 23 luglio dello scorso anno titoli e contanti per un valore di un milione di euro. Il tutto mentre impazzava lo scandalo del San Raffaele che vide morire suicida l’amministratore Mario Cal. Un ultimo episodio contestato ai tre riguarda l’incendio di un’auto di un dipendente del San Raffaele con cui gli uomini della security avevano avuto un diverbio. Ecco, infine, cosa dice uno stralcio di una nota della stessa Guardia di Finanza circa tali arresti: “sarebbero gli autori di diversi incendi dolosi, commessi per indurre un imprenditore a risolvere anticipatamente un contratto di locazione e consentire all’ospedale di rientrare nella disponibilità di alcuni terreni sui quali sviluppare nuove iniziative immobiliari“.

R. A.