Katie Holmes non si sbarazza di Scientology

Gli ultimi gossip sul divorzio dell’estate. Che la separazione fra Katie Holmes e Tom Cruise avesse lasciato lunghi strascichi smuovendo tutta la stampa, nazionale e non, era prevedibile, ma che una religione, invece di farsi seguire dalle persone e dai suoi adepti, li pedinasse,  è una notizia che lascia molti a bocca aperta.

All’inseguimento. Ebbene sì, dopo aver più volte dichiarato di non poter far nulla senza Scientology, la religione fondata da Ron Hubbard, Katie, credendo che dopo aver lasciato Tom avrebbe potuto respirare un po’ di più, si è trovata pedinata dai seguaci di tale religione. A quanto pare, infatti, secondo il sito Tmz, davanti all’appartamento a Manhattan, dove madre e figlia stanno vivendo in questi giorni,  si sarebbe appostata una strana Cadillac bianca con un gruppo di individui che scattavano fotografie alle persone che entravano e uscivano dall’edificio. Saranno stati mandati dalla Chiesa di cui Tom è seguace e a cui, sicuramente, avrà chiesto aiuto e conforto? Chi può dirlo. Nessuno può essere certo di tale fatto e le voci in giro su internet sono le più diverse tanto che questo accaduto viene riportato in vari modi. Secondo altri ben informati, che fanno risalire le loro conoscenze al Sun, tale religione, preoccupata del divorzio, avrebbe mandato alcuni uomini, su di un Suv Mercedes davanti all’appartamento di Tom al Greenwich Village pronti a seguire ogni spostamento di Katie e a spostarsi a Chelsea, nei pressi del nuovo appartamento dell’ex Star di Dowson’s Creek per tener d’occhio anche quello.

Scientology. Secondo altri, poi, la religione sarebbe alla base della separazione e del contendere fra i due coniugi che si daranno battaglia, tramite avvocati, per l’affidamento esclusivo o congiunto della figlia Suri. Katie, infatti, non vuole in nessun modo che la piccola, giunta all’età di sei anni, venga mandata in una scuola apposita, una scuola speciale della religione e sia sottoposta ai continui interrogatori. Cosa potrà mai succedere d’ora in poi?

Alessandra Solmi