Quinta Colonna- Parla Sabrina Ribrezzi, sopravvissuta all’attento di Brindisi

Quinta Colonna, attentato di Brindisi– Salvo Sottile apre la prima puntata di Quinta Colonna con l’approfondimento del recentissimo caso dell’attentato di Brindisi. Ad aiutare il conduttore ci pensa Dario Carrisi, che ricostruisce la storia dell’attentatore alla scuola Francesca Morvillo: Giovanni Vantaggiato, emblema della disperazione di quest’epoca, aveva architettato da tempo un attentato di questo tipo, in quanto l’esigenza di farsi giustizia da sé lo conduceva già da qualche anno all’acquisto di manuali per la fabbricazione di esplosivi e alle frequenti esercitazioni in campagna. I parenti di Vantaggiato preferiscono rimanere in silenzio, mentre l’avvocato parla ai microfoni di Quinta Colonna, dichiarando che Vantaggiato “non voleva uccidere, il suo voleva soltanto essere un atto dimostrativo”. Dalle dichiarazioni estratte direttamente dall’interrogatorio a Vantaggiato, ne esce fuori l’immagine di un uomo affranto dal pianto, che non vuole altro che “chiedere perdono” alle famiglie delle ragazze vittime del suo gesto disperato.

Testimonianza– Secondo lo stile del programma, che indaga sugli eventi dando voce ai diretti interessati alla vicenda, parla di schiena alle telecamere Sabrina Ribezzi, compagna di Melissa Bassi sfuggita miracolosamente alla morte: evidenti sono i segni dell’esplosione sul corpo della ragazza, il capo rasato, qualche cerotto e il braccio fasciato, e poi tanta, tantissima timidezza. Sabrina racconta gli attimi di paura provati, mentre la madre Doriana parla del post-attentato e del grande disagio psicologico che la ragazza sta attraversando; per concludere, l’appello della famiglia Ribezzi ad un aiuto economico per la riabilitazione della piccola Sabrina.

R. C.