Cina: arrestati 800 trafficanti di bambini

Arrestati trafficanti di bambini – La polizia cinese ha sgominato due grandi bande che si occupavano di traffico di piccoli umani: 802 persone, tra i sospettati, sono stati arrestati nella giornata di lunedì, mentre oltre 181 bambini sono stati liberati dalla prigionia in cui erano stati tenuti fino ad allora. Le indagini sono iniziate verso la fine nel 2010, in seguito all’arresto di quattro persone. Una di queste era il capo di un’organizzazione basata nella provincia dello Shandong, che era stata scoperta essere responsabile dei rapimenti di più di un centinaio di bambini. Secondo i dati diramati giovedì dal ministero della Pubblica Sicurezza cinese, più di 10.000 poliziotti sono entrati in azione simultaneamente in 15 zone a livello provinciale, come Hebei, Shandong, Henan, Sichuan e Yunnan, catturando tutti i sospettati e salvando tutti i bambini.

Il mercato dei piccoli uomini – Sul mercato nero in Cina per un neonato vengono pagate enormi somme di denaro, in particolare per i maschi, venduti per poi essere obbligati a fare lavori manuali in condizioni di semi-schiavitù. I sequestri avvengono soprattutto nelle regioni più remote della Cina, dove ci sono scarsi controlli sulle adozioni, sulle nascite e sul censimento. Oltre ai bambini, spesso vengono rapite anche giovani donne, costrette, da lì in poi, a prostituirsi. L’opinione pubblica pensa che, a far crescere sempre di più questo mercato nero di piccoli esseri umani, sia la decisione del governo cinese di imporre la ‘politica del figlio unico’, ovvero, per rendere più facile il controllo delle nascite e diminuire l’incremento demografico, il governo impose una legge, già nel 2002, che vietava e vieta alle coppie di avere più di un figlio. Il mercato nero dei piccoli uomini rimane comunque, ad oggi, una delle peggiori piaghe che colpisce la Cina.

Maria Rosa Tamborrino