Crisi: l’Asia taglia i voli per l’Europa

Diminuzione della domanda – La crisi europea arriva in Asia e le compagnie aeree orientali tagliano drasticamente i voli che la collegano con il vecchio continente. Il secondo trimestre 2012 conferma una crisi prolungata che sembrerebbe irrisolvibile: i dati sono tutti negativi. L’industria delle grandi corporation e multinazionali subisce una drastica diminuzione della domanda. Aziende come Danone o Procter and Gamble stanno subendo un’elevata contrazione perché i consumatori acquistano prodotti più economici. Un esempio per tutti è la Spagna, in cui ormai in pochi si possono permettere uno yogurt Danone e i più optano per sottomarche economiche.

 La crisi in Europa e in Asia – Uno dei pochi effetti positivi della crisi delle multinazionali riguarda l’industria del tabacco. Con la crisi i fumatori fumano meno, c’è addirittura chi prevede una diminuzione della domanda di tabacco del 9% nell’Unione Europea nel giro di un anno. La crisi coinvolge anche le agenzie di viaggi e le compagnie aeree. L’Associazione Internazionale del Trasporto aereo a giugno ha previsto perdite di 1,1 miliardi di dollari. Così anche le linee asiatiche, in previsione della contrazione dei profitti, hanno ridotto drasticamente i voli per l’Europa e gli Stati Uniti. La crisi europea si riflette in maniera immediata sull’oriente che fa i conti con l’austerità e congela le assunzioni nelle compagnie aeree e turistiche.

Michela Santini