Napoli: bimbo di 10 anni usato come corriere della droga

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:46

Un bambino di 10 anni veniva usato dalla madre e dal suo convivente come corriere per rifornire di cocaina gli spacciatori calabresi. La madre del piccolo sarebbe la vedova di un affiliato del clan Di Lauro di Secondigliano, con precedenti per spaccio di droga, morto in un incidente d’auto nel 2006. Il clan Di Lauro, attivo anche nei quartieri napoletani di Scampia, Miano, Marianella, Piscinola, aveva avuto un ruolo di spicco negli ambienti del narcotraffico italiano, costruendo un impero economico grazie ai proventi dello spaccio di droga che si è iniziato a sgretolare durante la faida interna prima e successivamente con l’arresto nel 2005 del boss Paolo Di Lauro.

L’auto, a bordo della quale viaggiavano la donna 36enne, il compagno 30enne con diversi precedenti penali, il bimbo di 10 anni e il fratellino di 7, sarebbe stata fermata dalla polizia sulla A3 nei pressi di Ercolano, mentre si dirigevano in Calabria per effettuare la consegna della droga. Negli slip del piccolo sarebbero stati trovati 200 grammi di cocaina purissima che, una volta tagliata e confezionata, avrebbe prodotto 500 dosi.

La madre e il convivente sono stati arrestati dagli agenti della narcotici, mentre i due bambini sono stati affidati a un parente. La polizia era già sulle tracce dei due spacciatori, perciò dopo aver fermato la vettura ha immediatamente eseguito la perquisizione che ha portato ha scoprire la droga addosso al minore.

Marta Lock