Rai: eletti i 7 consiglieri, ma tra Fini e Schifani è ancora crisi

Dopo le tensioni di due giorni fa – culminate in una serie di votazioni fallimentari che lasciavano presagire una difficile risoluzione dell’impasse – la commissione di Vigilanza Rai ha ieri eletto il nuovo Cda. Una “fumata bianca” che non è riuscita a smorzare le polemiche tra Gianfranco Fini e Renato Schifani, che sono tornati a “punzecchiarsi” scomodando metafore calcistiche.

I magnifici 7 – Quattro consiglieri in quota Pdl (Lega), due “benedetti” dal Pd (e indicati dalla società civile) e uno sponsorizzato dall’Udc: è questa la composizione del nuovo Cda di viale Mazzini, al quale si aggregheranno presto il consigliere indicato dal ministero dell’Economia, Marco Pinto, e i “top manager”, Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi. Più precisamente a sedere nelle poltrone che contano saranno: Antonio Verro, Antonio Pilati, Luisa Todini e Guglielmo Rositani per il Pdl, Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi per il Pd e Rodolfo De Laurentis per l’Udc.

Zavoli: Qualcosa è cambiato – Il nuovo Cda della Rai non sembra smentire le antiche logiche spartitorie, ma c’è chi – come il presidente della commissione di Vigilanza, Sergio Zavoli – è disposto a giurare il contrario: “Possiamo comunque compiacerci che qualcosa da oggi – ha commentato ieri – non sarà più come prima nel rapporto tra una politica malintesa e l’azienda”. Per quanto la politica sembra guardarsi bene dal rimanere estranea alla vicenda, a partire da due figure di peso istituzionale che hanno contribuito ad “acutizzare” nervosismi e divisioni.

Polemiche calcistiche – Dopo gli screzi di due giorni fa, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è tornato, infatti, all’attacco di Renato Schifani“Può capitare anche all’arbitro più imparziale di fischiare un rigore inesistente per far vincere la squadra del cuore“, ha affondato ieri nel corso di un’intervista televisiva. Una “puntura” a cui il numero uno di palazzo Madama ha sentito il bisogno di replicare immediatamente: “Quando ero giovane – ha ironizzato Schifani – preferivo giocare a pallone piuttosto che fare l’arbitro”.

Maria Saporito