Immigrati, permesso di soggiorno se viene denunciato lo sfruttatore

Decreto legislativo più severo quello che il Consiglio dei ministri ha approvato oggi in materia di immigrazione: pene più severe per chi assume e sfrutta un immigrato irregolare e permesso di soggiorno per sei mesi allo straniero vittima di “grave sfruttamento” che denuncia il suo datore di lavoro, due decisioni che si muovono con l’idea di migliorare le condizioni degli immigrai nel nostro paese. Il decreto recepisce finalmente la direttiva della Comunità europea sulle “norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare”.

Oltre alle pene più incisive per coloro che impiegano immigrati senza permesso di soggiorno si aggiunge anche la possibilità per l’immigrato vittima di grave sfruttamento che denuncia con coraggio il suo datore di lavoro potrà avere un permesso di soggiorno della durata di sei mesi, rinnovabili. Il decreto dovrebbe portare con sé anche una sorta di sanatoria che permetterebbe al datore di lavoro di non incorrere in sanzione o pena qualora denunciasse un proprio dipendente irregolare per formalizzargli un regolare contratto di lavoro. Una sorta di “ravvedimento operoso” come u definito dal ministro Andrea Riccardi qualche mese fa, una fase transitoria che permetta al datore di lavoro di adeguarsi alla nuova disciplina senza dover incorrere in sanzione o reato. L’ipotesi tenuta in considerazione dai Ministeri interessati si aggira intorno ad una sanzione di 1.000 euro, oltre ai mancati pagamenti degli oneri fiscali, previdenziali ed assistenziali per questo tipo di reato.

Irene Fini