Italia, record nel consumo di cannabis

Il 14,6% dei cittadini italiani fa uso di droghe leggere, una cifra che secondo il report pubblicato nel giugno scorso dalle Nazione Unite ci assegna il primato tra i consumatori di hashish e marijuana, rispetto agli altri paesi occidentali. Lo studio mostra sul tema un quadro d’insieme: l’Europa è il continente dove l’uso di cannabis è più alto, l’Italia è al primo posto tra i paesi occidentali, seguita da vicino solo dalla Nuova Zelanda, che riporta percentuali simili alle nostre. Non ci seguono a troppa distanza Nigeria, con il 14,3% della popolazione che consuma cannabis e Stati Uniti d’America, con il 14,1% della popolazione. Lo studio si riferisce all’anno 2011 ed oltre a questi dati riferisce anche cifre più preoccupanti: in Italia l’1% della popolazione usa cocaina, mentre lo 0,5% degli italiani hanno fatto uso di anfetamine e oppiacei.

Palau, isola del Pacifico vicino alle Filippine con 20 mila abitanti, mostra il dato più disarmante del report: ribattezzata “il paradiso dello sballo” raggiunge cifre da record per consumo di cannabis e birra: circa il 25% dei cittadini che ha un’età compresa tra i 15 e i 65 anni ha fatto uso nel 2011 di cannabis, mentre l’8,8% ha dichiarato di essere un abituale consumatore di birra. E la Bbc aggiunge che nell’unico liceo dell’isola il 60% degli studenti ha dichiarato di aver fatto uso di cannabis. Al governo dell’isola questo appellativo però non piace e contesta: “Palau è un’isola molto piccola – ha dichiarato il direttore del Ministero dell’Educazione – Se l’uso di cannabis fosse così alto come denuncia l’Onu, si dovrebbero vedere ovunque persone che fumano hashish. Ma questo non accade. È davvero inconcepibile pensare che un quarto della nostra popolazione usi droghe leggere”.

Irene Fini