Russia, Roberto Mancini verso la panchina della Nazionale


Russia – Una clamorosa indiscrezione rimbalza in queste ore dalla Russia, dove fanno sapere che Sergei Fursenko, presidente dimissionario della Federcalcio russa, avrebbe raggiunto un accordo con Roberto Mancini per portarlo ad allenare la Nazionale. L’intesa sarebbe stata già sottoscritta durante gli Europei. Le cifre sono da capogiro: al Mancio sarebbe stato offerto un contratto di 6 anni a 7,5 milioni di euro a stagione (oggi al City ne guadagna 6 l’anno). Inoltre, per liberare il tecnico jesino, la federazione russa è disposta a versare al club di Manchester la “modica” cifra di 20 milioni di euro. Ma davvero il City è disposto a privarsi del tecnico che l’ha portato a trionfare in Premier dopo 44 anni? Pare di sì: tra le parti si è ormai arrivati alla rottura causa mancato rinnovo del contratto. Perciò, Mancini in Russia potrebbe non essere solo una chiacchiera estiva.

Alternative Capello e Spalletti – Se non arriva Mancini, sarà con ogni probabilità un italiano a sedere sulla panchina della Russia. La Federazione deciderà entro il 20 luglio e le alternative sono due tecnici di casa nostra: Fabio Capello e Luciano Spalletti. In mattinata, il Ministro dello Sport si è sbilanciato affermando che “Capello è il nostro sogno”. In seconda battuta, c’è il tecnico di Certaldo, allenatore dello Zenit San Pietroburgo, che non ha nascosto il proprio entusiasmo: “Per me sarebbe un vero piacere allenare la Russia, sarebbe un grande onore anche se so che sarebbe un lavoro duro”. Ma, intanto, il patron dello Zenit ha subito blindato Spalletti: “Sarà ancora il nostro allenatore, abbiamo bisogno di lui”. Tre italiani e la Russia: come finirà? Lo sapremo il 20 luglio.

Miro Santoro