Spending review: la reazione dei sindacati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:34

E dopo l’illustrazione – nottetempo – dei punti focali della spending review da parte del presidente del Consiglio, puntuali sono arrivate ieri le reazioni dei sindacati. “Ci pare un’altra manovra di carattere recessivo“, ha tagliato corto la leader della Cgil, Susanna Camusso, che ha lamentato l’impossibilità di garantire i servizi ai cittadini, soprattutto nel campo della sanità. Poco soddisfatto anche Raffaele Bonanni della Cisl: “Parlare solo di eccedenze e di esubero nel pubblico impiegoha osservato – è poco serio”.

Camusso: Manovra recessiva – Il piano anti-sprechi approvato dal Cdm e firmato ieri, in serata, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano? Non convince affatto le organizzazioni sindacali. “Ci pare, anche se ancora non siamo in possesso del testo definitivo, che sia in corso nei fatti un’altra manovra di carattere recessivo, che taglia molto lavoro più di quello che non dichiari”. E’ quanto ha detto ieri la leader della Cgil, Susanna Camusso.

A rischio i servizi – “Con 13 milioni di tagli alla sanitàha spiegato la sindacalista – è impossibile garantire i servizi. Analoga impossibilità per gli enti locali. Siamo molto interessati a fare un’operazione vera sugli sprechi e abbiamo fatto anche molte proposte. Ciò che non ci aveva mai visto d’accordo era l’idea di tagli lineari e soprattutto – ha precisato la Camusso – di riduzione dei servizi e della rete di welfare o di penalizzazione del lavoro“.

Più trasparenza nel pubblico impiego – “Ci mobiliteremo sicuramente nei prossimi giorni per avere una riorganizzazione trasparente del pubblico impiegoha annunciato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni – e per dare serenità ai lavoratori che continuano ad essere insultati. Parlare solo di eccedenze e di esuberi di personale è poco serio”. E gli annunciati tagli alla politica, con  la soppressione di molte Province? “La riduzione delle Province è solo un primo passo verso la necessaria riforma delle istituzioni e la semplificazione degli apparati – ha precisato Bonanni – Bisogna superare il livello amministrativo provinciale, incentivando i Comuni a consorziarsi”.

Maria Saporito

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