Alluvione Russia: oltre 150 morti. Putin chiede l’apertura di un’inchiesta

Alluvioni in Russia: oltre 150 morti – Il bilancio provvisorio delle violenti alluvioni che ieri hanno colpito la regione russa di Krasnodar, vicino al Mar Nero, è agghiacciante: oltre 150 i morti accertati e 77 le persone ricoverate negli ospedali. Il numero continua a salire vertiginosamente, come sale anche il numero degli sfollati: ben 13.000 abitanti della zona inondata hanno dovuto lasciare le loro case, mentre oltre 29.000 persone sono senza elettricità. L’area più colpita è quella intorno a Krymsk, città di circa 57mila abitanti, dove sono stati recuperati 139 cadaveri. Altre dodici persone sono morte nella località turistica sul Mar Nero di Gelendzhik e nella città portuale di Novorossiisk.

Il presidente Putin e l’inchiesta per capire le cause della tragedia – Vladimir Putin, presidente della Russia, si è detto vicino a tutte quelle persone che, a causa delle alluvioni che ieri hanno colpito parti del territorio russo, hanno perso la loro casa e soprattutto i loro cari. Il presidente russo ha inoltre chiesto l’apertura di un’inchiesta per far luce su eventuali responsabilità nell’inondazione di intere città nella regione di Krasnodar, sul Mar Nero.

L’inchiesta – L’inchiesta dovrà stabilire se gli organi competenti hanno diffuso tempestivamente l’allerta per i residenti e per i villeggianti presenti sul luogo martoriato dalle alluvioni e soprattutto se la tragedia possa essere stata provocata, oltre che dalle intense piogge che negli ultimi giorni sono scese incessantemente sulla zona, anche dall’apertura del bacino idrico di Nebedzhayevskoye, a Krymsk, che è stata la città più colpita, con 139 morti contati finora.  “Ho chiesto ai vertici della Commissione d’Inchiesta Federale di venire qui per verificare come abbiano operato tutte le autorità: come sia stato lanciato l’avvertimento, come avrebbe potuto e come avrebbe dovuto essere lanciato e chi abbia fatto cosa”, ha detto Vladimir Putin, che ha anche ordinato che siano allocati fondi per la ricostruzione delle case distrutte o danneggiate nel disastro.

Maria Rosa Tamborrino