Rovigo: 19enne trovato morto in discoteca. Mistero sulle cause del decesso

Barista 19enne trovato morto – Un barista 19enne è morto nella sera di sabato in un night club di Occhiobello, in provincia di Rovigo. Le circostanze che hanno portato il ragazzo alla morte sono ancora oscure e tutte da chiarire. Denny Soriani, questo il nome del ragazzo che è stato trovato senza vita attorno alle ore 22.30 di sabato sera nella discoteca in cui lavorava, il Blue Angels di Santa Maria Maddalena, era originario di Ferrara, ma risiedeva proprio nel paesino in cui aveva trovato lavoro.

Ancora incerte le cause della morte – Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il corpo del ragazzo è stato trovato attorno le 23 di sabato, dal proprietario del locale, dietro il bancone dove lavorava. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Castelmassa potrebbe essere stato ucciso da un malore e la morte potrebbe risalire a venerdì notte, dopo la chiusura del locale, ma non è ancora chiaro se sul corpo del ragazzo ci fossero o meno segni di percosse.

Secondo la famiglia il ragazzo è stato ucciso – La famiglia del ragazzo non ha ancora avuto la possibilità di vedere il corpo di Denny. Nonostante questo, però, i familiari non hanno dubbi: “Denny è stato ucciso”. La famiglia del ragazzo non crede, dunque, che il decesso sia avvenuto per cause naturali: “Il corpo non lo abbiamo ancora visto, ci è stato detto che non è possibile fino all’autopsia – ha confermato la sorella della vittima, Elena – I carabinieri ci hanno chiamato alle 4 di notte dicendoci che Denny stava male. Solo all’arrivo in caserma a Occhiobello ci hanno detto che era morto”.

I sospetti della famiglia – Ad alimentare i sospetti della famiglia sono stati taluni resoconti che, alcuni presenti hanno raccontato: “Venerdì sera Denny era stato visto fuori dal locale mentre stava litigando animatamente con un uomo proprietario di una Mercedes, con accanto una donna bionda. Probabilmente Denny ha visto qualcosa che non doveva vedere” – ha detto la sorella Elena agli uomini dell’Arma dei Carabinieri. La testimonianza della sorella andrebbe quindi a rendere credibile la versione di alcuni sanitari del 118 di Ferrara che avrebbero sostenuto di aver visto il giovane con il volto tumefatto, così come avrebbero indicato anche gli addetti del servizio di onoranze funebri che hanno trasportato la salma all’ospedale di Trecenta.

Maria Rosa Tamborrino