Spending review, Balduzzi fa quadrato: Nessun taglio ai servizi sanitari

Le “sforbiciate” dei Professori continuano a tenere banco nel dibattito politico, suscitando grandi preoccupazioni sul versante dei servizi. Tra i settori maggiormente “attenzionati”, quello della sanità, i cui tagli hanno messo in allarme un po’ tutti. Tanto che il ministro competente, Renato Balduzzi, ha sentito il bisogno di chiarire che la “razionalizzazione” prevista dalla spending review non intaccherà le cure ai pazienti: “Il sistema – ha assicurato – continuerà a garantire il diritto alla salute“.

Servizi invariati – “Parlare di tagli ai servizi sanitari per i cittadini è fuorviante: chi lo denuncia afferma una cosa non vera. Si tratta di risparmi di spesa nell’invarianza dei servizi alla collettività”. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, è partito da qui per sbugiardare le numerosissime critiche fioccate sul piano anti-sprechi del governo in materia di sanità. Nel suo ragionamento, il tecnico ha cercato di porre l’accento sulla necessità di razionalizzare le spese, ma senza compromettere la qualità del servizio reso al paziente.

Il dialogo con le Regioni – “La sanità – ha spiegato – è stata chiamata a contribuire per il 20% dell’intera operazione di revisione della spesa e abbiamo cercato di farlo senza intaccare direttamente i servizi offerti ai cittadini, ma agendo con misure per spendere meglio. Noi abbiamo fatto la nostra parte, ma la nostra non è l’ultima parola – ha precisato il ministro – Non solo perché comunque dovrà pronunciarsi il Parlamento, ma anche perché il decreto stesso prevede che, se si trova l’accordo con le Regioni entro la fine di luglio, nel Patto sulla salute 2012-2015 si possono rivedere e modificare gli strumenti per il 2013 e 2014. Naturalmente a saldi invariati. È un lavoro comune con le Regioni – ha ribadito Balduzzi – dalla prossima settimana riprendiamo gli incontri”.

Diritto garantito – “Sono convinto che la sanità non sia a rischio – ha insistito il ministro – e che il sistema potrà continuare ad assicurare ai cittadini il diritto alla salute sancito dalla Costituzione”.  E sul capitolo che ha forse destato più clamore, quello relativo alla paventata chiusura degli ospedali più piccoli: “Si esaminerà caso per caso – ha spiegato Balduzzi – considerato che alcuni svolgono funzioni essenziali in zone difficili oppure sono specialistici”. 

Maria Saporito