Happy Days: la Cbs non rischia e paga il cast per evitare il processo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:27

Happy Days: la Cbs non rischia e paga il cast per evitare il processo. Tutto era iniziato qualche tempo fa quando uno dei protagonisti della serie cult Happy Days, andata in onda per dieci anni consecutivi (dal 1974 fino al 1984), era venuto a conoscenza di una slot-machine targata “Happy Days”all’interno di un casino. Da quel momento cinque membri del cast hanno avanzato la richiesta di ottenere un risarcimento milionario da paramount e Cbs per royalties mai versate. Ad alzare la voce, chiedendo somme da capogiro, sono stati gli attori Anson Williams (Potsie), Erin Moran (Joanie), Marion Ross (Marion), Don Most (Ralph), Patricia Bosley, vedova di Tom Bosley (Howard).

L’accordo e il processo si ferma. Così, a poche ore dall’inizio del processo, la Cbs ha deciso di tentere il tutto per tutto proponendo agli attori coinvolti una consistente somma di denaro pur di evitare il processo. L’accordo è  stato raggiunto e, sebbene i termini rimangono confidenziali, è trapelata la notizia che ogni attore si sarebbe intascato la somma di 65 mila dollari. Un bel gruzzoletto che risolleverebbe le sorti di alcuni di loro, in particolare di Erin Moran. La “sottiletta” di Happy Days, infatti, era caduta in disgrazia, tanto da dover vivere in una roulotte.

Cristina Mania