Texas: un ‘muro umano’ contro l’omofobia

Episodi di omofobia – Gli episodi di omofobia e di odio contro la comunità Lgbt sono all’ordine del giorno, in Italia così come in altre parti del mondo. Certo, mentre ci sono nazioni in cui gli omosessuali riescono ad ottenere pari diritti davanti alla legge, in altre c’è ancora chi li taccia come malati e come persone da debellare ed eliminare dalla comunità. È questo quello che pensa, ad esempio, la Westboro Baptist Church del Kansas, che è stata descritta dall’Anti Defamation League come “un’organizzazione dal profondo odio omofobico e anti semita”.

La Westboro Baptist Church contro gli omosessuali – Proprio la Chiesa Battista di Westboro ha organizzato una manifestazione durante il funerale del tenente colonnello Roy Tisdale,  un soldato gay che aveva prestato servizio nelle missioni in Iraq e in Afghanistan, e che è morto lo scorso 28 giugno, ucciso durante un’esecuzione a Fort Bragg da un suo collega militare che in seguito si è suicidato sparandosi. La manifestazione della Westboro Baptist Church del Kansas era stata organizzata per dimostrare come “Dio punisce i soldati a causa dell’eccessiva tolleranza degli americani verso i gay”.

Il muro umano contro l’intolleranza e l’omofobia – Per contrastare questa assurda manifestazione, un nutrito gruppo di studenti della prestigiosa università A&M del Texas si sono riuniti, formando una vera e propria muraglia umana, per impedire a questo gruppo di cattolici omofobi di provocare altra inutile sofferenza, con la loro omofobia, soprattutto alla famiglia del tenente colonnello Roy Tisdale, già colpita dal tragico evento. Erano 650, e tutti indossavano una t-shirt marrone dell’università. Davanti alla Central Batptist Church a College Station si sono stretti la mano ed hanno formato una catena umana contro l’intolleranza e l’omofobia. “Siamo qui in piedi in silenzio, siamo qui per la famiglia – hanno dichiarato i ragazzi – Si tratta di una veglia silenziosa, siamo posizionati con le spalle a loro, non si canta perché non c’è nulla da cantare, non c’è niente da urlare”.

Maria Rosa Tamborrino