Ciclismo, arresti per doping al Tour: in manette il francese Di Gregorio

Ciclismo, doping e arresti al Tour – Il ciclismo si tinge di giallo. E non certo per il colore della maglia del leader del Tour de France. Stavolta di mezzo ci sono gendarmi e arresti: una nuova storia di doping sconvolge il mondo del pedale. Nel bel mezzo della “Grand Boucle”, la corsa a tappe più famosa e seguita in tutto il pianeta. Il ciclista francese della Cofidis, Remy Di Gregorio, è stato ammanettato all’hotel “Bourg-en-Bresse”, dove soggiornava col resto della squadra, e tradotto in carcere dalla polizia francese. L’accusa è, purtroppo, l’ormai solita nota: uso di sostanze stupefacenti atte a modificare il valore sportivo dell’atleta. Insieme all’atleta transalpino, sono state arrestate altre due persone. Tutti e tre gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Marsiglia.

Lo scandalo Festina – Sembra di ritornare indietro di 14 anni: nel 1998 scoppiò quello che è oggi noto come lo “Scandalo Festina”, dove l’intera squadra fu coinvolta in un caso di doping collettivo (moltissimi, infatti, furono gli atleti che ammisero l’uso di Epo) e fu costretta ad abbandonare il Tour de France. La notizia fece ancora più scalpore dal momento che tra gli atleti in gara con il team c’erano l’allora campione del mondo Laurent Brochard, il due volte vincitore della Vuelta Alex Zulle e il plurivincitore della maglia a pois (miglior scalatore) del Tour Richard Virenque.

Edoardo Cozza