Egitto, Alta Corte conferma lo scioglimento del Parlamento

Egitto, confermato scioglimento del Parlamento. L’Alta Corte Costituzionale egiziana ha confermato lo scioglimento del Parlamento che ha sede al Cairo, che si era formato nei mesi passati al termine delle prime elezioni libere, arrivate con la deposizione di Hosni Mubarak. Elezioni che avevano portato alla netta vittoria del partito dei Fratelli Musulmani, a cui è legato l’attuale Presidente egiziano Morsi, che con un apposito decreto aveva revocato l’ordine di scioglimento delle Camere. L’Alta Corte Costituzionale ha confermato quindi l’irregolarità della legge elettorale con cui era stato eletto il primo Parlamento dell’era post-Mubarak, ed ha mandato un chiaro messaggio al Presidente Morsi, dichiarando anche che le sue sentenze sono “vincolanti per tutti gli organi dello Stato”.

Oggi comunque si riunirà la Camera bassa – La decisione dell’Alta Corte è stata salutata con soddisfazione dal Consiglio Militare Supremo Egiziano, che ha chiesto a tutte le istituzioni il pieno “rispetto della Costituzione e della legge”. I Fratelli Musulmani invece non sembrano aver dato peso a questa sentenza, ed hanno annunciato per oggi la convocazione d’una riunione della Camera bassa, che potrebbe essere guidata dal presidente del Parlamento egiziano. Nel mezzo di questo braccio di ferro tra Fratelli Musulmani e Giunta militare per la conquista del potere in Egitto, si muovono le forze liberali e democratiche, che hanno appoggiato la decisione dell’Alta Corte, sperando forse d’ottenere un risultato migliore nelle prossime elezioni. Chi prova invece a smorzare i toni della disfida sono gli Usa, che comunque hanno invitato tutti quanti “a rispettare i principi democratici”.

Simone Lo Iacono