L’Eurogruppo conferma apertura a scudo anti-spread

Il vertice di ieri sera a Bruxelles ha rimarcato i “successi” centrati a fine giugno dall’asse italo-spagnolo. L’accordo sullo scudo anti-spread sarebbe, infatti, stato confermato, mentre alle banche spagnole (in sofferenza) sarebbe stata concessa una prima tranche di 30 miliardi di euro da incassare entro fine mese.

Sì allo scudo anti-spread – L’Eurogruppo che si è riunito ieri sera a Bruxelles ha riaffermato “il proprio forte impegno a fare tutto ciò che è necessario per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro, in particolare attraverso un uso flessibile ed efficiente del fondo Efsf-Esm“. E’ quanto è stato dichiarato ieri da fonti ufficiali, a conclusione dell’incontro tra i ministri dell’Ue. Nonostante i malumori di alcuni paesi nordici e le storiche resistenze della Germania, il disco verde sullo scudo anti-spread sarebbe dunque stato confermato attraverso un meccanismo che riconosce alla Bce la facoltà di acquistare (ricorrendo al fondo salva-Stati Efsf-Esm) bond sul mercato secondario.

Gli aiuti alla Spagna – Buone notizie anche per le banche iberiche alle quali, entro fine luglio, verranno erogati 30 miliardi di euro da parte dell’Ue. Non solo: l’Eurogruppo ha concordato di concedere alla Spagna un anno in più per riportare il proprio deficit sotto la soglia del 3%“La discussione è andata bene”, hanno dichiarato fonti italiane, che hanno anche rassicurato sull’uscita anticipata del premier Mario Monti dal vertice di ieri sera: “Non c’è nessun retroscena – hanno spiegato – Il confronto sul meccanismo antispread si era già svolto ed è andato bene“.

Maria Saporito