Fornero: Non c’è un rischio pensioni, dati già noti

Difficilmente un’iniziativa di Elsa Fornero passa inosservata, o comunque esente da critiche, anzi, non succede praticamente mai. E a lei tocca rispondere di gran fretta tutte le volte. “Non c’è nessun rischio pensioni” ha spiegato oggi in Parlamento, controbattendo alle preoccupazioni espresse dalla commissione di vigilanza sulla Superinps. Già, l’impresa ha qualcosa di eroico, sia per il nome che concettualmente. Unificare i tre istituti pensionistici in uno solo è avventura a dir poco cavalleresca. La stima della commissione ha indicato un disavanzo che varia tra i 6 e i 7 miliardi di euro nel 2013 e nel 2014. In pratica, il nuovo (super) istituto pensionistico, parte già con un debito e nemmeno tanto piccolo. I dati però, ha spiegato il ministro del Welfare “erano già noti, non c’è nessuna novità”.

Quindi, niente d’inaspettato e nessuna correzione del governo per risistemare i conti, ch sì, saranno in rosso, ma la sostenibilità delle pensioni non sarà comunque a rischio. “Fino a quando l’Inpdap era separata dall’Inps – ha aggiunto Fornero –  lo Stato pagava la differenza (tra contributi e prestazioni, ndr.) con trasferimento diretto a copertura del disavanzo. Oggi credo che questo sara’ sempre coperto dallo Stato, cambiera’ la modalita’ di copertura perche’ non credo che ci sara’ un trasferimento diretto ma l’Inps anticipera’ e poi lo Stato restituira”. L’idea, ovviamente, è quella di risanare il debito negli anni, grazie appunto ad un sistema più sostenibile.

La bontà della riforma che accorpa gli istituti pensionistici sembra condivisa sia dalle istituzioni internazionali che dal presidente dell’attuale Inps, Mastrapasqua: “La sostenibilità, ha spiegato al Gr1 “e’ qualcosa che va oltre un bilancio che rappresenta dei numeri ma non rappresenta la tendenza“. Insomma non c’è da preoccuparsi, sui conti ha concluso il Ministro  “non ci sono elementi di novita’ e se ci sono sono tutti di segno positivo”.

A.S.