Legge elettorale: Di Pietro e Grillo all’attacco

Nel dibattito sulla riforma elettorale, Antonio Di Pietro e Beppe Grillo hanno scelto di inserirsi a modo loro. Il leader dell’Idv ha denunciato ieri il tentativo dei partiti di disegnare una legge “a uso e consumo” proprio, tesa a “escludere gli estremi”; mentre il comico genovese – che ha prospettato 4 scenari possibili – ha laconicamente osservato: “Nessun partito e nessuna istituzione vogliono tra i coglioni il Movimento 5 Stelle“.

La denuncia di Di Pietro – “L’Idv denuncia uno squallido tentativo da parte dei partiti presenti in Parlamento di farsi una legge elettorale a uso e consumo, finalizzata non a permettere ai cittadini di poter scegliere liberamente chi mandare in Parlamento e chi mandare a casa, ma di potersi precostituire posti e prebende con una legge elettorale che escluda gli estremi che danno fastidio, quello che poi si chiama democrazia, e includa invece i vecchi tromboni di un tempo e di sempre”. E’ quanto ha dichiarato ieri il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, interpellato dai giornalisti sulla necessità di cambiare presto la legge elettorale.

Ripartire dalle firme – “Abbiamo raccolto le firme di 1 milione e 200 mila cittadini con un referendum che prevedeva una risposta anche elettorale – ha ricordato l’ex togato – Quel modello elettorale ci sta bene e, in una democrazia evoluta, bisognerebbe portare in Aula il disegno di legge votato da quel milione e 200 mila cittadini”. Ma a dire la sua sulla rovente questione è stato anche Beppe Grillo“Nessun partito e nessuna istituzione vogliono tra i coglioni il Movimento 5 Stelle“, è stata la perentoria premessa al suo ragionamento.

Paura di lasciare la poltrona – “Il boom dei cittadini offende orecchie disabituate al cambiamento – ha scritto sul suo blog il comico genovese – L’attuale fregola per modificare la legge elettorale deriva dalla paura di mollare le poltrone, e forse anche il governo. Con il Porcellum, del quale per tutta una legislatura non è fregato nulla a nessuno, il M5S potrebbe ottenere il premio di maggioranza. Per i partiti sarebbe notte – ha affondato Grillo – Pece nera”.

Le 4 opzioni di Grillo – Da qui l’illustrazione dei quattro possibili scenari futuri: nel primo, ha scritto il blogger: “due coalizioni, Pdl+Lega, Pdmenoelle+UDC+SEL+ ‘chiunque altro ci voglia stare’ si presentano con il Porcellum”, nel secondo: “i partiti riscrivono finalmente la legge elettorale, ovviamente pro domo loro, disegnandola sull’esclusione del M5S dal Parlamento”. Nel terzo, ha continuato l’ideatore del Movimento 5 Stelle: “le elezioni vengono rinviate di un anno di fronte all’aggravamento della crisi economica”, mentre nel quarto (e ultimo): “una coalizione Pdl, Pdmenoelle, Udc con Rigor Montis come candidato premier si presenta alle elezioni con il Porcellum”. 

Maria Saporito