Lennox è morto, il web furioso: “Vergogna, assassini”

Lennox, il cane pericoloso perchè qualcuno ha stabilito che lo era, in base al suo aspetto, è stato ammazzato. L’espressione usata dal Consiglio di Belfast è molto più bella,  “Put to sleep”, messo a dormire, ma la sostanza non cambia. L’urlo del mondo non è servito a nulla. Decine di migliaia di persone sparse per almeno tre continenti hanno chiesto una revisione del caso, un’amnistia, qualsiasi cosa potesse salvare quel cane, che assomigliava ad un pitbull ma non lo era e che chissà per quale ragione è rientrato nelle razze pericolose del Dangerous Dogs Act. Lui che non solo non era di razza pericolosa, non era nemmeno di razza, era un incrocio.

E le parole che a poche ore dalla soppressione di Lennox circolano in rete sono essenzialmente tre: “Vergogna, assassini, boicottaggio”. Nessuno è riuscito a capire per quale motivo un cane innocente, compagno di vita di una donna disabile, è stato dapprima strappato alla sua famiglia, poi imprigionato per due anni (di battaglie legali) e alla fine ucciso. Lui, che non era di razza (pericolosa), ma soprattutto, non aveva fatto male a nessuno, mai. La notte è passata con le candele accese, perchè ormai si era capito che Lennox non ce l’avrebbe fatta. Ieri il Consiglio di Belfast a poche ore dal termine ultimo, aveva ribadito ancora una volta la volontà di “addormentare” la bestiola.

Un Consiglio bombardato da decine di migliaia di mail di vario genere, anche minatorie, per le quali è stata coinvolta la polizia irlandese. Le minacce non sono mai giuste, non portano a nulla ed anzi sono spesso controproducenti, i modi per ottenere qualcosa sono davvero molto diversi, Probabilmente in questo caso non era possibile ottenere nulla. Ma perchè, però, non permettere alla famiglia di Lennox di salutarlo un’ultima volta? Perchè non verrà loro consegnato nemmeno il corpo, ma solamente “le ceneri per posta”? Perchè il contenuto dell’ultimo messaggio della famiglia Barnes recitava esattamente così, “ceneri per posta”. Questo avrebbero comunicato loro per mail le istituzioni irlandesi.

E ora c’è chi pensa al boicottaggio, del turismo e di qualsiasi cosa provenga dall’Irlanda. Sbagliato anche questo, visto che ci andrebbe di mezzo anche chi nulla c’entra e, addirittura, potenzialmente, chi in loco ha manifestato a favore di Lennox. Reazioni esagerate e fuori indirizzo, ma psicologicamente più che comprensibili, almeno a caldo. C’è differenza, a volte, tra quello che uno vorrebbe dire e quello che invece materialmente riesce ad esprimere. Di Lennox resterà in tutti un ricordo indelebile e con tutta probabilità diventerà uno dei simboli della lotta animalista. Lennox è morto, ma l’ideale che ha inconsapevolmente incarnato negli ultimi giorni di certo non morirà mai.

Angelo Sanna