Sara Turetta Cavaliere animalista (foto)

Sara Turetta è la prima animalista ad aver ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine della Stella d’Italia. La cerimonia si è svolta martedì scorso 10 luglio in Romania, presso la Residenza d’Italia a Bucarest, città che la Turetta ben conosce da almeno dieci anni. A consegnare attestato e coccarda, che provengono direttamente dalla Presidenza della Repubblica italiana, l’ambasciatore Mario Cospito. Classe 1973, Sara Turetta, ha abbandonato il suo vecchio lavoro di pubblicitaria per dedicare la sua vita alla difesa degli animali. Per farlo si è auto-fondata un’associazione, Save The Dogs, che dopo alcuni anni di fervente attività, ora conta su uno zoccolo duro di volontari fidati. L’associazione dà anchelavoro ad una cinquantina di persone, sommando dipendenti italiani e romeni. Attraverso Save The Dogs la Turetta ha cercato, riuscendoci,  di incrementare i diritti pelosi  in un paese in cui la cultura animalista, prima del suo intervento, era quasi totalemente assente.

A confermare la bontà delle azioni di Sara sul territorio è lo stesso ambasciatore:  “Mediante la sua opera e le sue battaglie civiche, ha contribuito in maniera sostanziale alla diffusione di una cultura animalista nel Paese, battendosi per i diritti degli animali e denunciando con forza ed efficacia gli abusi perpetrati contro di essi”. Abusi che “abbiamo più volte denunciato,  a Costanza, Braila e Calarasiha detto Sara durante mentre veniva insignita del titolo di Cavaliere – ma facciamo questo senza mai distruggere il concetto di  Uomo: non esiste una società giusta e rispettosa dei nostri animali che utilizzi la violenza (fisica o verbale) per annientare l’uomo – ha aggiuntosolo una società che li tutela e li rispetta entrambi può dirsi davvero civile e matura.

Questa onorificenza, ha concluso “è il segno che  le istituzioni del nostro Paese hanno compreso il senso di un’opera come la nostra  e il contributo che essa dà alla costruzione di una società più giusta e solidale”. Tutte cose che, se messe in pratica,  facilitano quell’integrazione di cui l’Europa ha tanto bisogno, più ancora in tempi così difficili come quelli attuali.

Angelo Sanna