Spagna: nuovi scontri tra polizia e minatori

Nuovi scontri a Madrid tra minatori e polizia – Ancora una volta a Madrid la tensione si è trasformata in violenza. Un gruppo di manifestanti, che avevano partecipato in questi giorni alla ‘marcha negra’ dei minatori del carbone che, riunitisi, stanno protestando per i tagli agli aiuti che il governo ha minacciato di mettere in atto nel loro settore.  Il braccio di ferro tra minatori e governo va avanti da un mese, dopo che Madrid ha deciso di ridurre i sussidi al settore dai 301 milioni di euro dell’anno scorso ai 111 di quest’anno. Come hanno raccontato alcuni testimoni dell’accaduto, un gruppo di manifestanti “ha lanciato pietre, petardi, bottiglie e anche una pioggia di banane all’indirizzo della polizia di fronte al ministero dell’Industria”. Le forze armate hanno risposto sparando alla folla pallottole di gomma.

La manifestazione e i primi scontri – Già nella giornata di ieri e durante tutta la notte c’erano stati incidenti tra manifestanti che si erano raccolti spontaneamente nella Puerta del Sol e le forze di polizia. I manifestanti, raccoltisi in segno di solidarietà ai minatori nella ‘marcia negra’, si sono scontrati con le forze di polizia per le strade di tutto il centro storico di Madrid, fino al quartiere di Lavapies.

Bilancio dei feriti – La conta dei feriti è ancora incerta: per ora il bilancio è di 76 feriti e 5 arresti. I feriti, tutti versano in condizioni non critiche, ci sono 41 minatori, 33 poliziotti e due giornalisti. Il presidio dei minatori, a cui si sono uniti migliaia di manifestanti provenienti da vari ambiti lavorativi, ma soprattutto studenti, si è fermato davanti al ministero dell’Industria, dove ad attenderli c’era una barriera di poliziotti in tenuta antisommossa.

Maria Rosa Tamborrino