Roma, Zeman attacca ancora la Juventus e Moggi


Roma – Zdenek Zeman è tornato. È tornato nel calcio che conta e ora sembra quasi guardare dall’alto in basso tutti quei detrattori (o nemici) che oggi sono definitivamente fuori dal mondo del pallone, non risparmiando loro stilettate continue. Il tecnico boemo, intervistato da Studio Sport, nemmeno oggi si è tirato indietro quando c’era da dire qualcosa sulla Juventus e su Luciano Moggi: “Le tre stelle? Molti si stanno dimenticando Calciopoli, chi ha seguito sa”. Poi l’affondo, ben più pesante sull’ex dg bianconero, che di recente lo aveva definito un buon allenatore che purtroppo si distrae sempre e perde l’essenza del calcio: “Se l’essenza del calcio è il doping e comprare le partite… effettivamente sono lontano dall’essenza del calcio”.

Su Destro e Borini – Ma non c’è solo la Juventus in cima ai pensieri del nuovo allenatore della Roma. Zeman ha commentato gli ultimi aggiornamenti sul mercato della sua squadra, come la cessione – ormai fatta – di Borini al Liverpool: “Fabio mi piaceva, per me era un buon giocatore, speriamo di sostituirlo, anche se ho già sette attaccanti a disposizione. Anche Destro mi piace, è un giovane di talento e anche se ha un certo cognome può giocare dappertutto”. Poi una dichiarazione d’amore verso Roma: “Sono tornato nella mia città e sono contento. Mi piace lavorare qui”.

I soldi degli sceicchi – Zeman parla anche dell’affare Thiago Silva-Ibra e non è preoccupato del fatto che il campionato italiano perda due pezzi così pregiati: “Vanno dove ci sono soldi. Fino a quando i pozzi di petrolio durano è una scelta giusta…”. Poi aggiunge: “Quando è arrivato in Italia, Thiago non era il difensore numero uno al mondo e quando Ibra è arrivato in Italia non era l’attaccante numero uno al mondo. Il fatto che i grossi stranieri vadano via può essere utile per lanciare giovani talenti”.

Miro Santoro