Squinzi: Italia più forte del giudizio di Moody’s

Squinzi: Italia più forte del giudizio di Moody’s – “L’Italia e il nostro sistema manifatturiero sono molto più forti di quello che appare dalle valutazioni di Moody’s”. E’ quanto ha dichiarato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine dell’assemblea dell’Ance, in merito al taglio del rating dei titoli italiani. “Moody’s ha fatto una valutazione e noi non possiamo farci niente” ha aggiunto il numero uno di Confindustria, ribadendo la necessità di rafforzare l’euro e riconoscendo a Monti “il merito di essersi assunto sulle proprie spalle l’impegno di un nuovo corso. Stiamo facendo sforzi sul fronte del rigore – ha concluso -, ma per la crescita bisogna fare di più”.

Passera: Giudizio fuorviante e ingiustificato – Non meno duro il commento riguardo al “furoviante e ingiustificato” declassamento di Moody’s espresso dal ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, secondo il quale il taglio del rating “non tiene conto del grande lavoro che questo Paese sta facendo“. Il ministro ha, quindi, sottolineato i buoni risultati conseguiti dal nostro Paese nella “gestione dei conti pubblici, nelle difficili riforme strutturali” e ha, infine, assicurato: “I mercati questo riconoscimento lo daranno nel tempo. Abbiamo anche avviato la strada dello sviluppo. L’Italia continuerà a fare quello che sta facendo“. Dubbi “sull’appropriatezza della tempistica (timing) di questo declassamento” sono persino stati espressi dal portavoce del vicepresidente della Commissione europea Olli Rehn, Simon O’Connor, il quale ha sottolineato che “non è la prima volta che si pone questa questione” e che andrebbe, invece, apprezzato “lo sforzo senza precedenti compiuto dall’Italia.