Le immagini delle violenze in Spagna: oggi altre decine di feriti e 6 arrestati

Manifestazioni in Spagna – Continuano gli scontri in Spagna. Alle 20 di ieri sera migliaia di manifestanti sono scesi in piazza e per le strade di Madrid per protestare contro le nuove misure di austerità del governo. La rabbia della popolazione è scoppiata a causa del varo della manovra per sanare il debito pubblico da 65 miliardi di euro, approvata da pochi giorni dal governo. Il corteo degli indignados è stato organizzato tramite il web e i social network e si  è concluso con scontri violenti tra attivisti e polizia: decine di feriti e almeno 6 le persone arrestate.

Contro il governo e l’austerità –  Gli indignados si sono riuniti davanti al quartier generale del Partido popular (Pp) e del capo del governo Mariano Rajoy e hanno iniziato ad urlare slogan contro Rajoy. “Dimettiti, dimettiti!”-  si sentiva nella piazza stracolpa di manifestanti circondati da almeno 20 camionette della polizia – “si stanno riempiendo le tasche”. L’enorme folla di manifestanti, guidata da striscioni conscritte tipo  “la chiamano democrazia e non lo è” si è poi spostata dal quartier generale alla sede del Partito socialista (Psoe), che è stato recentemente accusato di incompetenza e inefficienza davanti alla crisi economica spagnola.

 La polizia – L’ultima tappa doveva essere il Palazzo del congesso, ma la polizia, in tenuta anti-sommossa, ha deciso di disperdere i manifestanti e di bloccare il corteo prima che arrivasse alla meta. A questo punto sono nati una serie di scontri violenti con cariche, lancio di lacrimogeni e colpi a salve sparati in aria. I dimostranti hanno abbandonato il luogo ma il corteo è continuato per la città fino a notte fonda. Ieri anche i dipendeti pubblici hanno deciso di scioperare contro l’austerità: “Abbiamo stabilito lo sciopero. La data verrà decisa più in là”, ha detto un portavoce del sindacato di categoria.

Michela Santini