Nicole Minetti: Chi la vuole dentro, chi la vuole fuori dal partito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:24

Ritiene che Nicole Minetti, consigliera regionale lombarda, debba dimettersi? “Sì”, è la risposta di Angelino Alfano, ospite di Maria Latella, su Sky, intervistato in merito al rinvio a giudizio per la Minetti all’interno del processo Ruby “Rubacuori”. Un giudizio netto quello del segretario Pdl Alfano che per adesso non ha suscitato alcuna scelta in tal senso da parte della protagonista: “Io continuo a non avere alcuna notizia al riguardo. E dunque non posso fare altro che attendere le decisioni della consigliera. In ogni caso, il gruppo continua a lavorare e a occuparsi dell’attività della Regione”, ha dichiarato Paolo Valentini, capogruppo del Pdl. In effetti non ci sarebbe molto da stupirsi se la Minetti non pensasse neppure lontanamente di abbandonare il suo ruolo, anche perché come pensano in molti le basterebbe protrarlo sino ad ottobre, quando scatterebbe il vitalizio, a due anni, 6 mesi e un giorno dalla sua elezione.

Nella storia ha detto la sua anche l’ex direttore del TG4 Emilio Fede: “Ma quale ultimatum: ho consigliato io a Nicole Minetti di dimettersi, per giocare d’anticipo rispetto alle polemiche. È accaduto a cena, dieci giorni fa”. E aggiunge ancora: “Lei mi ha dato ragione e mi ha detto che il giorno dopo l’avrebbe comunicato a Berlusconi. Non so cosa sia successo poi, perché non l’ho più sentita. So però che lei aveva intenzione di dimettersi”. Intanto sul web i commenti si sprecano soprattutto sul video dell’Infedele di Gad Lerner quando Berlusconi difendeva la sua consigliera: “Candidata per meriti innominabili, perché dovrebbe dimettersi adesso?”. Oppure: “Come sarei curioso di ricercare in archivio le dichiarazioni a difesa della Minetti. Dov’erano allora Santanché, Alfano e La Russa?”. E ancora: “Parla, Nicole, parla!”.

Irene Fini

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