Trattativa Stato-Mafia, Borsellino: Napolitano deve dimettersi

“Napolitano ha paura di quell’intercettazione con Mancino, io non so cosa si siano detti, ma se in quella intercettazione ci fossero delle rassicurazioni d’impunità da parte del capo dello Stato all’indagato Nicola Mancino, allora dovrebbe dimettersi”. E’ la reazione piuttosto netta di Salvatore Borsellino, fratello minore del magistrato Paolo Borsellino. Già la settimana scorsa Borsellino aveva dichiarato che riteneva necessario invocare per il Presidente della Repubblica l’impeachment dopo la pubblicazione delle intercettazioni tra il consigliere giuridico del Quirinale Loris D’Ambrosio e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino.

Per il Quirinale le intercettazioni sarebbero lesive delle prerogative costituzionali di un presidente della Repubblica, questo ha scatenato l’incredulità di Borsellino, che ha dichiarato: “Stavo finendo di parlare alla conferenza stampa delle Agende Rosse per presentare le manifestazioni in ricordo della strage di via d’Amelio. Stavo proprio dicendo che forse avevo esagerato a parlare d’impeachment per Napolitano, che quelle parole erano dettate dalla rabbia. Non sapevo ancora di questa incredibile iniziativa del capo dello Stato”. Ed ha continuato ancora: “Io non vedo alcun conflitto qui si tratta delle intercettazioni di un soggetto sottoposto ad indagine. A questo punto devo dire che non solo non ho esagerato a chiedere l’impeachment, ma credo che adesso sia in atto un attentato alla Costituzione da parte del presidente della Repubblica”.

Le parole di Napolitano e l’uso, ritenuto improprio da parte di Borsellino, del suo potere suonano come uno schiaffo a pochi giorni dal 19 luglio, anniversario della morte del fratello, vittima nel 1992 della mafia.

Irene Fini