Calciomercato Milan, Gattuso al veleno: “Io e Nesta allontanati da Allegri”

Calciomercato Milan – Alla sua prima con la maglia del Sion, due giorni fa, si è dimostrato il solito guerriero: grande grinta e ammonizione dopo appena 40 minuti. Le cose sono andate bene per la squadra (vittoria 2-0 sul campo del Grasshoppers), un po’ meno per lui, uscito dal campo a metà ripresa per un fastidio muscolare. Gennaro Gattuso è felice di essere volato in Svizzera, ma i colori rossoneri gli sono rimasti nel cuore: “Sono contento della scelta che ho fatto, perché qui c’è da battagliare e da stringere i denti. E’ una sfida che mi servirà per il mio futuro, perché penso che la normalità sia questa nell’80% delle squadre di club. Ma il Milan mi manca, sarei ipocrita se non lo ammettessi”.

Grazie Galliani – Già, il Milan. Tredici anni di successi non si cancellano con un colpo di spugna: “Era arrivato il momento di lasciare, di non sentirmi più un peso. Un mese prima di comunicarlo a Galliani avevo già preso la mia decisione ma non l’avevo detto ai compagni, ne avevo parlato solo con mia moglie. Ho avuto tante richieste anche da squadre italiane, ma ho detto no perché non me la sentivo. Prima rompevano perché non andavamo mai via, adesso si lamentano perché ce ne siamo andati… Io ho un rapporto eccezionale con Galliani, la società voleva trattenermi, ma se chi comanda lo spogliatoio la pensa diversamente diventa difficile“.

Tackle su Allegri – Il riferimento, neanche troppo velato, è all’allenatore: “Se io e Nesta abbiamo fatto questa scelta è perché sentivamo che non eravamo voluti da Allegri. Ma senza polemica: ho un buon rapporto con Max, però mi sento ancora un giocatore“. Il Milan si sta ridimensionando, le cessioni id Ibrahimovic e Thiago Silva sono lì a dimostrarlo. Gattuso non sembra sorpreso: “Le aziende non stanno andando bene e tra queste ci sono anche quelle di Berlusconi. L’importante è essere chiari, dire le cose come stanno: si fanno sacrifici per due-tre anni e poi si torna a spendere. La Fiat non va bene in Italia ma nel resto del mondo sì: la Juve è l’unica che ha fatto lo stadio nuovo e sta spendendo“.

Pier Francesco Caracciolo