Parma, Donadoni ha due sogni: “Salvarsi con tranquillità e far divertire la gente”

Parma, Donadoni – L’ultima stagione si è conclusa nel migliore dei modi: sette vittorie consecutive e ottavo posto finale. Roberto Donadoni, subentrato a Franco Colomba lo scorso gennaio, è stato uno degli artefici principali della splendida cavalcata del Parma. Da quest’anno si riparte, con una squadra rivoluzionata: “Sicuramente ho a disposizione un ottimo materiale, ora tocca a me assemblarlo – le parole del tecnico di Cisano Bergamasco –. Ci sono 10 giocatori che prima non c’erano, il gruppo è da plasmare. L’avventura mi stimola, parecchio. La creazione di un sistema di gioco? È la parte del mestiere che preferisco. Mi piace poter creare dal nulla: poi c’è soddisfazione quando vedi che la cosa cresce, che tutto comincia a funzionare“.

Conquistare il pubblico – Mancherà uno dei protagonisti principali, quel Sebastian Giovinco che con i suoi 15 gol ha trascinato la squadra gialloblù: “Il nostro progetto è chiaro: salvarci con tranquillità e poi costruire qualcosa di più – le parole di Donadoni . Noi partiamo dalle 7 vittorie consecutive dell’ultimo campionato e vogliamo proseguire, ma sappiamo che questa è un’altra storia. Dobbiamo avere l’ambizione di far divertire la gente, di incantare, di conquistare il pubblico“. Il campionato italiano sta perdendo diversi pezzi pregiati, ma Donadoni non sembra sorpreso: “Le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva? Giustissime: io trovo che sia folle, assurdo, inconcepibile che una società abbia perennemente i conti in rosso“.

Periodo nero – In questo senso, i club di Serie A potrebbero lanciare qualche giovane in più, ma le cessioni di Borini e Verratti vanno nella direzione opposta: “Sono operazioni figlie del momento economico piuttosto nero – la spiegazione dell’allenatore del Parma . Non è che gli allenatori non vogliono lanciare i giovani, né che le società non ci credono: il fatto è che nei casi di Borini e Verratti sono arrivate dall’estero proposte cui non era possibile dire no. I soldi, in questo periodo, fanno comodo. Tutti i club dovrebbero avere come stella polare il raggiungimento, perlomeno, del pareggio di bilancio“. Un po’ come fa il suo Parma.

Pier Francesco Caracciolo