Attentato a Damasco, ucciso il ministro della Difesa siriano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:07

Attentato a Damasco, ucciso il ministro della Difesa siriano – Il ministro siriano della Difesa, Dawoud Rajiha, e il suo vice Assef Shawkat (cognato del presidente Bashar al-Assad) sono morti a seguito di un attentato contro il quartier generale della sicurezza a Damasco mentre era in corso un importante vertice tra il governo Assad e i capi dell’intelligence. L’attentato, che ha provocato un numero ancora non accertato di ulteriori vittime, è stato rivendicato su Facebook da un gruppo islamico ribelle, ‘Liwa al-Islam‘ (La brigata dell’Islam). Un portavoce ha confermato la rivendicazione anche per telefono. Ma, quasi in contemporanea, anche il Libero esercito siriano si è assunto la responsabilità dell’azione, attraverso un portavoce. Secondo una fonte della sicurezza siriana, l’attentatore era una guardia del corpo del gruppo dirigente vicino ad Assad, particolare che, se confermato, evidenzierebbe delle pericolose falle nel sistema di sicurezza del potere siriano.

Notizie contrastanti sulle vittime – Secondo la tv di Stato siriana, si tratterebbe dell’esplosione di una “bomba dei terroristi” all’interno di un edificio della sicurezza nazionale a Damasco. E’ stata la stessa tv ad annunciare, sin da subito, la morte del ministro della Difesa Daoud Rajha e il ferimento di diverse persone, alcune delle quali in condizioni gravissime. Poco dopo è giunta dall’emittente del movimento Hezbollah, ‘al-Manar‘, la notizia di due altri decessi importanti: quello del ministro dell’Interno Mohammad Ibrahim al-Shaar e quello del viceministro della Difesa, Assef Shawkat, cognato del presidente Assad. La tv siriana ha però smentito che il ministro Shaar sia morto, affermando che è in “condizioni stabili”. Da Damasco, alcuni attivisti hanno riferito per telefono che le Guardie Repubblicane hanno isolato l’ospedale Shami, dove sono state trasportate dalle ambulanze alcune delle vittime dell’esplosione.