Napolitano vs Procura Palermo: la politica alza i toni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:24

Le polemiche sullo scontro istituzionale tra il Quirinale e la Procura di Palermo non accennano a smorzarsi e – mentre il Procuratore Messineo e l’aggiunto Ingroia (titolare dell’inchiesta sulla presunta trattativa Stato-mafia) confermano la loro serenità ribadendo di aver agito nel rispetto delle leggi e delle prerogative del presidente della Repubblica – la politica si esibisce in muscolari prese di posizione.

Di Pietro sta coi giudici – Ad esasperare nuovamente i toni è stato il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che in un video-messaggio pubblicato ieri sul suo blog, ha rimarcato la sua solidarietà ai giudici di Palermo. “Proprio su un processo così importante il presidente della Repubblica ha trovato opportuno sollevare una questione di Una scelta così drastica è una scelta che non nobilita le istituzioni, anzi le mortifica. Ecco perché io, come cittadino, mi sento mortificato nel merito per la scelta molto chiusa nell’interpretare la Costituzione  fatta dal presidente Napolitano – ha denunciato Di Pietro – e, come Idv, invitiamo i giudici di Palermo a resistere, resistere, resistere”.

Il Pd sostiene il presidente– Dichiarazioni che hanno suscitato coriacee reazioni, a partire dal Pd, dove ad esprimersi per primo è stato il vicesegretario, Enrico Letta: “Parole come quelle di Di Pietro sono inaccettabili e vergognoseha detto – Dimostra di essere peggio di Grillo“. E in serata è arrivato anche il commento del leader Pier Luigi Bersani: “Ho trovato alcune affermazioni nei confronti del presidente Napolitano veramente indecentiha rincarato – perché tutti sanno che Napolitano non ha alcuna ragione per difendersi personalmente”.

Dubbi da fugare – “Il presidente della Repubblica – ha spiegato il segretario del Pd – sta ponendo una questione alla Corte Costituzionale su un tema delicatissimo che riguarda il rapporto tra poteri dello Stato e istituzioni. Tutti siamo interessati affinché la nostra Costituzione sia applicata e quando c’è un dubbio è giusto che la Corte si esprima. Questo è il senso dell’iniziativa del presidente – ha rimarcato Bersani – e credo che sia assolutamente da condividere“.

Maria Saporito

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