Valentino Tavolazzi: l’ex grillino vuole rottamare il comico?

Da “fuoriuscito” – o per meglio dire da “allontanato” – l’ex grillino Valentino Tavolazzi ha voluto togliersi qualche “sassolino dalla scarpa”. E’ questa la lettura più facile che può essere riferita al je accuse sferrato ieri dal consigliere di Ferrara all’ideatore del Movimento 5 Stelle. Ma a ben guardare, nella nota polemica compilata ieri dall’ex grillino può rintracciarsi un estremo “atto d’amore” per un esperimento politico che – a suo giudizio – rischia di naufragare miseramente. Un “al lupo al lupo” consegnato a Grillo e ai suoi per stimolarli ad agire con tempestività e convinzione.

Fragilità a nudo – “La frittata è ancora sul fuoco, i miasmi nel M5S aumentano e sono sempre più insopportabili“. Così il consigliere comunale di Ferrara, Valentino Tavolazzi, ha aperto ieri il suo intervento (pubblicato su internet) sul Movimento ideato da Beppe Grillo“I riflettori dei media sono sul M5S, ne hanno favorito l’ascesa nel consenso popolare (condizione necessaria ma non sufficiente per farlo maturare) – ha osservato l’ex grillino – ma ne hanno anche messo a nudo fragilità e deficit di democrazia interna”.

I post non bastano – Ed è solo l’inizio: “Mancano pochi mesi alle elezioni politiche e non sono ancora noti criteri e modalità per completare il programma nazionale del M5S e per la scelta dei candidati“, ha lamentato l’ideatore di Progetto per Ferrara. “Cosa andremo a fare in Parlamento? – ha aggiunto – Sono i post sul blog di Beppe le nostre scelte politiche su economia, lavoro, affari esteri, diritti civili, welfare, bilancio dello Stato, Europa? Quando si comincia a produrre la politica nazionale del M5S in rete?”.

Oltre Grillo – Interrogativi a cui Tavolazzi ha fatto seguire categoriche constatazioni. “Siamo in ritardo, bisogna guardare avanti, correndo – ha spiegato l'”epurato” – Centinaia di migliaia di cittadini non vogliono che il progetto politico M5S sia a scadenza come il latte, né un esperimento di marketing politico. Se anche Grillo e Casaleggio non lo vogliono, si diano una mossa per farlo camminare con le sue gambe. Prima o poi loro non ci saranno più. “. “Bisogna far crescere i cittadini che andranno a fare i sindaci, i deputati, i consiglieri regionali ed i presidenti di Regione – ha concluso Tavolazzi in perfetto stile “rottamatore” – Pensate a tutto voi, Grillo e Casaleggio? O volete farvi aiutare dai cittadini cinque stelle?”.

Maria Saporito