Killer Denver: un ragazzo normale dalla famiglia religiosa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:04

Un ragazzo normale – Il killer della strage di Batman si chiama James Holmes ed è nato il 13 dicembre del 1987. I vicini intervistati lo definiscono come innocuo e apparentemente “normale”.”Sembrava un ragazzo normale, non so cosa gli sia accaduto” afferma Tom Mai, uno dei vicini di casa della famiglia di James. Sempre Tom Mai testimonia come la famiglia del 24enne sia una famiglia come tante, per lo più molto religiosi, frequentano infatti abitualmente la chiesa presbiteriana.

La vita – Il ragazzo e’ andato al liceo a San Diego e al College in Colorado, aveva iniziato a seguire i corsi per il dottorato in neuroscienza nel giugno 2011 ma ha deciso di lasciare il mese scorso. Dopo la tragedia la famiglia parla alla stampa:“I nostri cuori sono con coloro che sono rimasti coinvolti nella tragedia e con le famiglie e gli amici delle vittime”. La madre, Arlene Holmes, vive a San Diego, a Rancho Penasquitos, e pare che la polizia le stia offrendo una sicurezza rafforzata.

La vicenda – Il killer si è recato a mezzanotte all’interno di una sala cinematografica di Denver mentre veniva proiettato l’ultimo film di Batman, ‘The Dark Knight Rises’. Prima ha lanciato un fumogeno poi, con un fucile e due pistole, ha aperto il fuoco “Una raffica di colpi, tutti consecutivi, almeno 50-60”, ha raccontato un testimone. I colpi hanno ucciso almeno 12 persone, anche bambini, mentre altre 50 sono rimaste ferite. La più piccola vittima deceduta nella tragedia è un bambino di soli 6 anni. Tra i colpiti ci sarebbero anche alcuni militari Usa.  “Abbiamo sentito degli spari e un’esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi”, ha affermato un testimone.

Obama – Barack Obama parla di un evento tragico e atroce, ma esclude che sia un attacco terroristico. Il presidente parla di una tragedia:  “Non capiremo mai perché accadono queste cose, sono tragedie senza senso, oltre ogni logica”, ha aggiunto, facendo riferimento alla Florida. “Oggi abbiamo il cuore distrutto. L’unica cosa che capiamo è che la vita è un dono breve, un bene prezioso”. “Oggi è un giorno di preghiera e riflessione, per la politica ci saranno altri giorni”, ha affermato.

Michela Santini