D’Alema sulle coppie gay: Scandaloso che il compagno di Dalla non abbia diritto all’eredità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:41

Ancora le nozze gay al centro del dibattito politico del Partito democratico. “Mi è sembrato scandaloso che il compagno di Lucio Dalla non abbia avuto diritto all’eredità”, ha dichiarato Massimo D’Alema, proseguendo: “Io credo bisogna fare un passo in avanti in questa direzione perché la situazione oggi è insostenibile”. Durante la sua partecipazione alla festa del Pd a Campalto l’esponente del Pd ha voluto spiegare che all’interno del partito non vi è “un vero contrasto” per quanto riguarda la questione delle nozze gay ma che “nel Paese bisogna fare un passo avanti, perché in questo campo la situazione è insostenibile: questa è una cosa da fare e la si farà”. Sostenendo la necessità di “una legge che garantisca i diritti civili”.

Al dibattito sulle nozze gay aveva partecipato anche il leader di Udc Pierferdinando Casini che aveva detto nettamente che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è “profondamente incivile, una violenza della natura sulla natura”. Sì per Casini “alle garanzie giuridiche per una coppia di conviventi anche dello stesso sesso: sono un fatto di civiltà, ma i matrimoni tra gay sono una idea profondamente incivile, una violenza della natura e sulla natura”. Aggiungendo: “Un’idea della società che non progredisce ma regredisce perché vuol dire che è più forte il desiderio di maternità che quello della tutela del bambino, e noi siamo dalla parte del bambino”. Le parole di D’Alema sembrano rispondere allo scetticismo dimostrato dal leader di Udc e si uniscono alle critiche da parte di Bersani: “Noi le unioni gay le facciamo. Gli altri si regolino”.

Irene Fini

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