Di Pietro su Napolitano: Se fossi ancora pubblico ministero farei una requisitoria chiedendo la condanna politica

“Se fossi ancora pubblico ministero farei una requisitoria chiedendo la condanna politica del presidente della Repubblica sulla base di una prova documentale, la prova principe. Da parte di Giorgio Napolitano c’è una confessione extragiudiziale di reato politico”. Ancora parole pesanti quelle del leader Idv Antonio Di Pietro che oltre ad aggiungere altre accuse alla figura del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sanciscono anche una rottura, che appare definitiva, con gli ex alleati pidiellini. Napolitano ha “tradito la Costituzione” aveva detto Di Pietro e Bersani aveva replicato, “Frasi indecenti”, il leader Idv non risparmia nessuno e parte all’attacco: “I dirigenti del Pd sono degli ipocriti. Dicono di non voler più avere a che fare con l’Idv? Benissimo, ma a queste condizioni è l’Idv che non ci sta più. Ce ne andiamo”.

Poi sulle possibili future coalizione chiarisce quelli che da parte sua vede essere i timori della sinistra e per la sinistra: “Lui sa che, all’ultimo giorno, Casini tradirà. Bersani sa perfettamente che si vince solo con una coalizione di centrosinistra, ma questi devono capire che noi non siamo yesmen del Pd”. E’ un Di Pietro molto critico nei confronti del Pd e della classe dirigente: “Sanno di poter vincere solo con noi, ma devono rispondere a un sistema di potere che non tollera critiche all’asse Monti-Napolitano. Ci stanno provando con la legge elettorale e lo ammettono candidamente”. E ancora:“Mi hanno detto che faranno di tutto per escogitare un sistema che faccia fuori Idv e Movimento 5 Stelle, ma tutte le volte che si studiano uno sbarramento si accorgono che siamo sempre una spanna sopra le forze intermedie con cui vorrebbero sostituirci. Non sanno come liberarsi di noi”.

L’unica possibile coalizione rimane quella con Vendola: “Con Vendola ho parlato più volte e conveniamo su molte cose. Mi auguro che abbia la forza e il coraggio di andare fino in fondo per proporre agli elettori una vera coalizione di centrosinistra. Con o senza il Pd”.

Irene Fini