Le mille trasgressioni di Fabrizio Corona

Altra regola violata. Fabrizio Corona  è sicuramente recidivo. Non avrà trasgredito mille volte, ma solo perché non ne ha avuto il tempo. Ebbene, quando è uscita la sentenza in molti ci siamo chiesti come avrebbe fatto il re dei paparazzi a seguire tutte le regole, ad evitare di uscire e di partecipare a feste e serate in discoteca e quanto tempo ci avrebbe messo a trasgredire ad ogni restrizione, e, non ci è voluto, infatti, molta attesa, la risposta da parte del diretto interessato è arrivata dopo poco tempo.

La restrizione. Giusto per rinfrescare la memoria è bene ri-sottolineare come i magistrati avessero imposto a Corona, giudicata persona pericolosa per la società, il divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7 del mattino. Questa però non era l’unica regola che Corona avrebbe dovuto rispettare, in quanto, gli stessi magistrati, oltre ad imporgli, ovviamente, di non frequentare persone pregiudicate ed obbligarlo a lavorare seriamente ed onestamente gli avevano dettato una serie di altre regole da seguire limitando così la sua libertà, ma soprattutto le sue trasgressioni. Impossibile per lui fare tardi in discoteca, guidare senza patente, tentare di vendere foto scabrose, scatenare risse ed eccedere i limiti come il suo solito. O almeno, impossibile, in teoria.

La trasgressione. In pratica, infatti, Corona, è stata beccato, solo venerdì scorso, durante la notte, all’interno di un locale di Milano in piena violazione della prescrizione connessa alla sorveglianza speciale. I primi a notarlo, sfortuna ha voluto, sono stati proprio, a quanto dicono i ben informati, due agenti non in servizio, che, insospettiti dalla sua presenza, hanno chiamato i colleghi della Centrale che non hanno tardato ad arrivare al Baobar per identificarlo e riportarlo a casa. Pare, inoltre, che lo stesso Corona, abbia tentato di fornire, come giustificazione del suo comportamento, il fatto di aver voluto bere una birra con amici.

Alessandra Solmi