Jean Reno al Giffoni Film Festival: la tragedia di Denver e l’appello a Benigni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Jean Reno, Giffoni- Durante la giornata di sabato, il Giffoni Film Festival ha accolto tra i suoi tanti ospiti Jean Reno, l’attore francese famoso per aver dato il suo volto a personaggi, come Nikita e Leon, molto amati dal pubblico e in particolare dai giovani. Tante le domande rivolte all’attore dai piccoli appassionati del cinema, tra cui quella sulla recente tragedia di Denver e sul fatto che questo tipo di episodi possa essere ispirato da un cinema spesso troppo violento: “Episodi come questo sono causati il più delle volte dalla follia di singoli uomini, la violenza purtroppo è insita in alcuni esseri umani e la cronaca di tutti i giorni ce lo dimostra. Semmai occorrerebbe interrogarsi su un certo tipo di cultura americana e sulla facilità e pericolosità con cui vengono concessi i porto d’armi”– ha risposto l’attore, che ha il più delle volte interpretato al cinema personaggi “dal grilletto facile”.

Benigni– L’atmosfera si fa però più leggera quando si comincia a parlare di cinema e progetti futuri: alle curiose domande dei ragazzi, Reno sembra ignaro del fatto di essere uno dei nomi, scelti da Aurelio De Laurentiis, per la nuova serie tv tratta dal romando “Io uccido” di Giorgio Faletti. E’ poi per l’amico Roberto Benigni che Reno spende le sue migliori parole: “’Roberto, dove sei Roberto? Roberto e’ un angelo. Roberto per me e’ una malattia. Benigni e’ un uomo straordinario, e’ arte e musica allo stato puro”. Sembra forte il desiderio dell’attore francese di collaborare di nuovo in un film con il genio toscano; già nel 2004 i due artisti del cinema hanno lavorato assieme nel film “La tigre e la neve” di Roberto benigni.

Rosaria Cucinella

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