No Tav, ancora duri scontri. Bersani: La politica affronti il problema

Un’altra notte di scontro in Val di Susa tra NoTav e Polizia. Organizzati in due cortei i manifestanti si sono dati appuntamento difronte alle reti che delimitano l’area del cantiere dove i gli agenti li attendevano con gli idranti. I NoTav composti in prevalenza da non valligiani hanno cercato lo scontro con la polizia lanciando sassi, bombe carta e petardi, ai quali le guardie dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Un gruppo di attivisti munito di maschere antigas sono riusciti ad abbattere uno dei jersey posizionati a difesa del cantiere, il capo della Digos Giuseppe Petronzi è stato ferito da una bomba carta e subito trasferito all’ospedale e gli scontri sono proseguiti a Chiomonte dove è allestito il campeggio NoTav.

Bersani dopo gli scontri di questa notte ha preso la parola sulla questione chiedendo alla politica di non rimanere inerme e di affrontare invece la situazione: “Non si può più lasciare sotto silenzio sul piano politico, non solo su quello dell’ordine pubblico, ciò che accade in Val di Susa”. Aggiungendo:E’ tempo che la politica, oltre che le forze dell’ordine, alle quali va la nostra solidarietà, affronti e denunci questo problema, suscitando una presa di coscienza collettiva e una vigorosa reazione”. Il ministro Cancellieri si è detta “indignata” nei riguardi di tanta violenza: “Quello che è successo la notte scorsa in Val di Susa non è una manifestazione di dissenso. E’ violenza. Violenza allo stato puro che non ha nulla a che fare con i problemi della costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione. Continuando con decisione: “Garantiremo la costruzione dell’opera decisa, democraticamente, dallo Stato italiano, con il massimo della fermezza e con la professionalità che le Forze dell’ordine, anche la notte scorsa, hanno saputo mettere in campo”.

Irene Fini