Vendola bacchetta Casini: Su unioni gay usa vocabolario violento

Il disegno di una larga coalizione di centrosinistra, incardinata sull’inedita convivenza di centristi e vendoliani, potrebbe non tradursi mai in realtà. A spiegarlo ieri al quotidiano La Stampa è stato lo stesso numero uno di Sel, Nichi Vendola: “Io non ho pregiudizi, ma ho giudizi nei confronti di chi ne ha”, ha dichiarato riferendosi a Pier Ferdinando Casini. Ad allungare la distanza tra i due, le recenti esternazioni del leader dell’Udc sulle unioni gay, che hanno spinto Vendola a commentare: “Quando entra nel campo dei diritti civili, Casini usa un vocabolario violento“.

Il centrista-vigile – “Casini pensa di essere l’organizzatore del campo dei moderati e dei progressisti, dopo essere stato per anni la ciliegina sulla torta delle destre italiane. Ha il vezzo di esercitare il diritto di veto: sembra un vigile urbano, sempre con la paletta pronta”. A tracciare il ritratto non troppo lusinghiero dell’ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, è stato ieri il leader di Sel, Nichi Vendola.

Stop alla linea Monti – “Casini deve rassegnarsi al fatto che le forze di sinistra intendono costruire un campo largo con al centro la non continuità col governo Monti“, ha spiegato il governatore pugliese, che ha aggiunto: “Il Pd con cui intendo allearmi è quello che ho sentito da Bersani in questi giorni. Consapevole della contraddittorietà del passaggio quando parla di sostegno leale al governo dicendo che le scelteha puntualizzato Vendola – non sono quelle che avremmo fatto noi”.

L’ipocrisia della politica – E a proposito delle recenti dichiarazioni di Casini sulle unioni gay, definite “profondamente incivili”“Quando entra nel campo, per lui un po’ impervio, dei diritti civiliha notato il leader di Sel – Casini usa un vocabolario violento. Evoca le nozioni di natura e civiltà in modo intellettualmente rozzo. Gli dico: dobbiamo fare i conti con una lunga storia di ipocrisia della classe dirigente, quel pezzo di notabilato politico che di giorno s’intesta i Family Dayha denunciato Vendola – e di notte li celebra in coca party con prostitute”.

Intese improbabili – “Io non ho mai messo veti a nessuno – ha proseguito nel suo ragionamento il presidente della Regione Puglia – ma se nell’agenda di un futuro governo non ci saranno diritti civili e sociali, mi pare difficile che quel governo possa nascere”. Argomentazioni che rendono plastica la difficoltà di cementare un’alleanza con i centristi in vista della prossima tornata elettorale: “Credo che sia l’Udc a indicare l’impossibilità di una relazione – ha precisato Vendola – Io non ho pregiudizi, ma ho giudizi nei confronti di chi ne ha”.

Maria Saporito