Facchino musulmano lascia il lavoro perché il suo superiore è una donna

Succede in Italia presso l’Hotel Danieli di Venezia. Un facchino musulmano avrebbe deciso di abbandonare il proprio lavoro perché incapace di sopportare “l’affronto” di avere come suo superiore una donna. Secondo una prima versione dei fatti l’uomo avrebbe lasciato l’hotel, sdegnato di dover prendere ordini da una donna, per poi successivamente ritornarvi per non aver trovato altro impiego alternativo. Al suo rientro la direzione lo avrebbe reintegrato nella sua mansione affiancandogli però questa volta, oltre alla governante, un uomo che gli comunicherà volta dopo volta gli incarichi.

Questa prima versione dei fatti è stata smentita in mattinata dalla direzione dell’Hotel Danieli dove è il direttore stesso, Christophe Mercier, a difendere il buon nome dell’albergo: “Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale scritta dal dipendente noi rispettiamo tutte le persone che lavorano con noi e se ci fosse stato posto il problema avremmo potuto agire”, ribadendo che l’uomo musulmano non avrebbe mai fatto comunicazione del”problema” vissuto sul lavoro. “Siamo sorpresi da questo articolo – continua il direttore -, ne prendiamo atto e ne parleremo con la persona interessata”. Il facchino egiziano, prosegue, “viene sempre gestito da donne perché le governanti sono tutte donne”. E ancora: “La nostra azienda ha sempre un comportamento corretto, giusto, etico nei confronti di tutti i dipendenti, di tutte le nazionalità e le religioni”. La vicenda ha suscitato molti commenti ma forse non ne verremo mai a capo.

Irene Fini