Juventus, Marchisio sicuro: “Possiamo aprire un ciclo. Champions? Proviamoci”

Juventus, Marchisio – Le vacanze sono finite. Dopo tre settimane di assoluto relax, Claudio Marchisio torna a Torino per prepararsi in vista della nuova stagione. Assieme a lui ci sono gli altri Nazionali reduci da Euro 2012: tanti vecchi (Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Giaccherini e Pirlo) e un “quasi” nuovo (Giovinco). Il primo obiettivo è la sfida di Pechino contro il Napoli, ma Marchisio guarda già oltre: “Tra poco c’è il primo trofeo da vincere, la Supercoppa, poi dovremo lavorare per difendere lo scudetto”. Sul mercato i bianconeri si stanno muovendo bene: “E’ arrivata gente di qualità, quantità e carattere, e l’abbiamo visto al Trofeo Tim: nonostante il campo pessimo e pochi giorni di lavoro nelle gambe abbiamo giocato bene, pareva la Juve dell’anno scorso“.

Milan indebolito – Al contrario della Juve, molte squadre italiane si stanno indebolendo. Una su tutte, il Milan: “Ma oggi bisogna guardare anche l’aspetto economico, di fronte a certe offerte non è mai facile dire di no – il ragionamento di MarchisioHanno incassato tanti soldi, di sicuro sapranno reinvestirli bene. Thiago Silva però è uno molto difficile da sostituire…”. I bianconeri sono i favoriti per il tricolore? Il centrocampista bianconero non è così sicuro: “Il Napoli anche senza Lavezzi rimane fortissimo. Poi occhio a Milan, Inter e alla stessa Roma che con Zeman farà una gran partenza“. Dopo aver vinto lo scudetto, Marchisio non vede l’ora di rigiocare la Champions: “Siamo in terza fascia, rischiamo un girone durissimo. Non è facile, attenzione a tutte, ma non abbiamo paura di nessuno“.

Grazie Alex – Del resto, la Juve ha già dimostrato di saper stupire: “Mai pensavamo di vincere lo scudetto senza mai perdere, eppure l’abbiamo fatto. Dobbiamo avere ancora quella fame lì, anche in Champions“. Conte vuole tornare sul tetto d’Europa: “Speriamo di riuscirci subito, ma quanto ci vorrà non possiamo saperlo. Di sicuro questa squadra ha messo delle basi importanti per aprire un ciclo“. Una squadra in cui mancherà Alex Del Piero, un uomo che con la maglia bianconera ha fatto la storia: “E’ stato la bandiera della Juve, con lui abbiamo passato momenti belli e meno belli. Ci ha dato tanto, lo ringrazio. La maglia numero 10? Decideranno Conte e il club, finché non mi chiedono qualcosa non mi pongo il problema. E poi al mio 8 sono affezionato“.

Pier Francesco Caracciolo